• GFE - Emissioni Fuggitive - Una divisione operativa di
    VED s.r.l.

LDAR - Controllo delle emissioni fuggitive

Il programma LDAR e Smart LDAR consiste nel monitoraggio e nel contenimento delle emissioni fuggitive, ovvero le emissioni di sostanze organiche e/o pericolose dai componenti di un impianto come valvole, flange, fine linea, tenute pompe/compressori/agitatori. Questi componenti, infatti, generano delle perdite di entità progressivamente in crescita a causa del deterioramento dei materiali costituenti, che comportano perdite economiche, rischi ambientali, rischi per la salute e per la sicurezza.
L’implementazione di un programma LDAR(Leak Detection And Repair) e Smart LDAR dà la possibilità di individuare le sorgenti critiche e consente l’esecuzione di interventi di manutenzione mirati, che garantiscono un significativo abbattimento delle emissioni con tutti i vantaggi del caso: risparmio in termini economici, miglioramento della sicurezza e salvaguardia ambientale.

Le fasi del programma

Il nostro programma LDAR inizia dallo studio preliminare dei processi industriali, dei  PFD, dei P&ID e delle schede di sicurezza fluidi, in collaborazione con i tecnici di stabilimento.
A seguito di tale studio vengono individuate, caratterizzate e marcate, su ciascun P&ID, le linee oggetto del programma. L’analisi, in particolare, ha lo scopo di fornire tutte le informazioni utili a definire il problema e a identificare la soluzione su misura: nome delle apparecchiature, diametro, codice linea, natura e composizione del fluido e classificazione H350, per la creazione di un archivio anagrafico delle sorgenti.

Nel caso in cui il censimento/monitoraggio sia stato eseguito precedentemente da altre società, GFE offre un servizio di “ricodifica dati” che garantisce il travaso integrale dei dati sulla piattaforma GFE, salvaguardando lo storico delle attività di censimento e monitoraggio delle emissioni fuggitive.

Le sorgenti soggette al programma LDAR per il monitoraggio e il contenimento delle emissioni fuggitive possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

  • Agitatori (seal di tenuta)
  • Compressori (seal di tenuta)
  • Connettori (di tipo filettato)
  • Fine linea (spurghi, prese campione)
  • Flange
  • Pompe (seal di tenuta)
  • Valvole
  • Valvole di sicurezza

Per ogni linea individuata effettuiamo un censimento fotografico che consente di catalogare ogni singola sorgente e identificarla con un Tag numerico sovrapposto all’immagine, che riporta anche il riferimento all’apparecchiatura in oggetto. Le foto, infine, vengono messe in relazione ai dati anagrafici delle sorgenti (diametro, caratterizzazione e composizione fluido, fase, etc.) per creare un archivio sorgenti completo.

Dopo aver individuato, caratterizzato e catalogato tutte le sorgenti, i nostri tecnici specializzati nel monitoraggio eseguono la misurazione delle emissioni fuggitive mediante l’utilizzo di strumentazione portatile, individuando  le sorgenti divergenti, ovvero FUORI SOGLIA.

Sorgenti accessibili
Monitoraggio di inorganici quali H2, SO2: TCD portatile (Detector a Micro-conducibilità termica), con range di misura 0-800.000 ppmv.
Strumento TCD - Emissioni Fuggitive
Monitoraggio di HAP (High Hazardous Pollutants) quali NH3, H2S, HF: PID portatile (Detector a Foto ionizzazione), con range di misura 0-20.000 ppmv.
Strumento PID - Emissioni Fuggitive
Monitoraggio di VOC (Volatile Organic Compound): FID portatile (Detector a ionizzazione di fiamma), con range di misura 0-100.000 ppmv.
Strumento FID - Emissioni Fuggitive
Sorgenti non accessibili

Nel caso di sorgenti difficilmente raggiungibili con la strumentazione portatile o nel caso di programmi SMART LDAR, viene utilizzato il Gas Finder (Optical Gas Imaging) GF320:

Durante la fase di monitoraggio vengono individuate le sorgenti FUORI SOGLIA, ovvero le sorgenti che presentano un emissione maggiore della leak definition (tipicamente 10.000 ppmv).
Per queste sorgenti viene eseguita, dall’operatore di monitoraggio, un’etichettatura in campo mediante l’applicazione di apposite targhette segnaletiche.

Frequenze di monitoraggio, tempi d’intervento e registrazioni

La legge impone di intervenire sulle sorgenti fuori soglia, imponendo una tempistica ben precisa:

  • entro 5 giorni per le sorgenti non cancerogene
  • immediatamente per le sorgenti cancerogene

Le attività di manutenzione devono essere registrate riportando i seguenti dati:

  • Data inizio manutenzione
  • Data fine manutenzione
  • Slittamento
  • Tipo di manutenzione
  • Monitoraggio post manutenzione
Segnalazione sorgenti divergenti

Nel rispetto dei tempi previsti per legge (Documento ISPRA N° 18712 del 01/06/2011-Allegato H- Tabella2), l’intervento inizia immediatamente con l’invio di un report fotografico contenente le informazioni inerenti le sorgenti fuori soglia riscontrate.

Norme e regolamentazioni vigenti

I nostri programmi sono in accordo con i seguenti dispositivi di legge:

  • EPA 453/R-95-017 “Protocol for Equipment Leak Emission Estimates
  • EPA METHOD 21
  • UNI EN 15446 “ Measurement of fugitive emission of vapours generating from equipment and piping leaks”
  • DOCUMENTO ISPRA N° 18712 e ALLEGATO H
  •  EPA 6560-50P “Alternative work practice to detect leaks from equipment”
  • CONCAWE Report n. 6-2015 “ Techniques for detecting and quantifying fugitive emissions – results of comparative field studies”
  • EPA – A Best Practices Guide “ Leak Detection and Repair ”
  • NTA 8399_2015 “Air quality – Guidelines for detection of diffuse VOC emissions with optical gas imaging”

Il nostro programma LDAR elaborato in oltre 40 anni di attività sul campo

Ispezione, microriparazione, interventi programmati  e Re-monitoring simultanei

Nel rispetto dei tempi di intervento previsti dalle normative vigenti, GFE offre un servizio di ispezione e, nei casi in cui è possibile intervenire con impianto in marcia, il PRIMO INTERVENTO (micro-riparazione) e re-monitoring simultanei, eliminando l’80% delle perdite già durante le campagne di monitoraggio.
Per le sorgenti su cui non è possibile intervenire con attività di micro-riparazione e quelle su cui l’attività di micro-riparazione ha dato esito negativo, è previsto un intervento programmato da eseguirsi con impianto in marcia o a fermata.

Vantaggi
Controllo Qualità sugli interventi di manutenzione: il monitoraggio della perdita e il simultaneo intervento di manutenzione garantiscono un elevato indice di successo (riparazione della perdita).
Il flusso di informazioni viene gestito interamente da GFE, diventando più snello, garantendo in ogni caso il perfetto rispetto dei tempi di intervento richiesti dall’allegato H del documento ISPRA.
Il software di gestione LDAR è sempre aggiornato con i dati di manutenzione e mette a tua disposizione lo storico di manutenzione in un file excel dedicato.
REPORT PERSONALIZZATO

Dopo ogni intervento avrai a tua disposizione un report personalizzato per la presentazione dei risultati agli enti di controllo, completo di tutti i dati di censimento, monitoraggio e manutenzioni.

Il  risultato di ogni intervento è verificabile: il calcolo delle emissioni fuggitive pre e post manutenzione e del loro abbattimento può essere eseguito secondo tutti i metodi di calcolo riconosciuti a livello internazionale (EPA 453/R-95-017 ; UNI EN 15446 ; CONCAWE Report n. 6-2015 ; etc)

Report Custom: il report viene strutturato in base alle tue specifiche esigenze, per fornirti un documento completo con tutte le informazioni delle quali hai bisogno.
Il software

Per semplificarti la gestione e per tenerti sempre informato sugli interventi abbiamo sviluppato il software GFE 1.4, che consente una gestione intuitiva del programma LDAR. Il software ti consente di interagire con tutti i dati e i processi coinvolti, mettendo nelle tue mani un potente mezzo per audit interni ed esterni (enti di controllo).

  • Ricerca rapida sorgenti: attraverso l’utilizzo di molteplici filtri è possibile eseguire una ricerca puntuale di tutte le sorgenti.
  • Storico: per ogni sorgente è possibile visualizzare ed estrarre lo storico dei monitoraggi e delle manutenzioni effettuate.
  • Sorgenti critiche: una finestra dedicata consente la rapida ricerca delle sorgenti critiche.
  • Trend di emissione: puoi consultare il trend di ogni emissione.
  • Esportazione dati in excel e pdf: puoi esportare i dati di tuo interesse in qualsiasi momento, in formato excel o pdf.

Software custom LDAR

Vogliamo offrirti il miglior risultato possibile. Per farlooltre a seguire tutte le normative del caso, ci atteniamo anche alla guida sulle procedure dell’EPA.
A seguire il link:

I vantaggi

  • RISPARMIO: 80% di riduzione degli sprechi di prodotto già dopo un anno di programma inoltre è possibile ottimizzazione i costi di manutenzione;
  • SICUREZZA: riduzione rischio di incidenti conseguenza della riduzione del rischio di esplosioni e incendi oltre a garantire un ambiente di lavoro più sano;
  • AMBIENTE: diminuzione delle emissioni di sostanze cancerogene in atmosfera, miglioramento della qualità dell’aria in stabilimento e salvaguardia ambientale a lungo termine.

CCAC Oil and Gas Methane Partnership (OGMP)

Servizio di monitoraggio e quantificazione delle emissioni di metano dalle core emission sources.
In accordo alle
TECHNICAL GUIDANCE DOCUMENTS
sviluppate da OGMP.

Di seguito alcune slide informative (clicca per ingrandire):

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